Indice dei contenuti
- Che cos’è un indirizzo IP e a cosa serve
- Come funziona lo scambio di dati attraverso l’indirizzo IP
- Perché conoscere e modificare il proprio IP è utile
- Come cambiare indirizzo IP su PC (Windows 11 e Windows 10)
- Come cambiare indirizzo IP su Android
- Come cambiare indirizzo IP su iPhone
- Come cambiare il DNS per migliorare privacy e velocità
Sapere come cambiare indirizzo IP è fondamentale per proteggere la propria privacy online, risolvere problemi di connessione o accedere a servizi online non disponibili nel proprio Paese. L’indirizzo IP (Internet Protocol) identifica ogni dispositivo connesso a Internet, come se fosse la sua “targa digitale”. A seconda del sistema operativo, il metodo per modificarlo può variare, ma il principio resta lo stesso: agire sulle impostazioni di rete per assegnare un nuovo indirizzo IP pubblico o locale.
In questa guida approfondita scopriremo come cambiare indirizzo IP su PC, come cambiare indirizzo IP su Android e come cambiare indirizzo IP su iPhone, analizzando le differenze tra IP statico e IP dinamico, l’uso delle VPN (Virtual Private Network), dei server DNS e le migliori pratiche per navigare in modo sicuro e consapevole.
Che cos’è un indirizzo IP e a cosa serve
Un indirizzo IP (Internet Protocol Address) è una sequenza numerica che identifica in modo univoco ogni dispositivo collegato a una rete, consentendogli di comunicare con altri dispositivi tramite il protocollo Internet (IP). In altre parole, è come un “indirizzo digitale” che permette ai dati di sapere da dove vengono e dove devono andare.
Ogni volta che un computer, uno smartphone o un tablet si connette a Internet, il provider di servizi Internet (ISP) gli assegna un indirizzo IP pubblico. Questo indirizzo è la “firma” con cui il dispositivo si presenta sul Web, visibile ai siti e ai servizi online che visitiamo. All’interno della rete domestica o aziendale, invece, i dispositivi comunicano tra loro utilizzando indirizzi IP privati, gestiti dal router o da un server DHCP (Dynamic Host Configuration Protocol).
IP pubblico e IP privato: la differenza chiave
- L’indirizzo IP pubblico è quello assegnato dal provider e rappresenta la connessione verso l’esterno, cioè Internet. Tutti i dispositivi connessi allo stesso router (computer, smartphone, smart TV, stampanti Wi-Fi, assistenti vocali) condividono lo stesso IP pubblico, anche se all’interno della rete hanno IP diversi.
- L’indirizzo IP privato, invece, è usato solo all’interno della rete locale (LAN). Serve a distinguere i vari dispositivi tra loro. È il router a gestire questi indirizzi, solitamente con intervalli come 192.168.0.x o 10.0.0.x.
Esempio pratico:
- Router (gateway): 192.168.1.1
- PC: 192.168.1.5
- Smartphone: 192.168.1.7
Quando il PC richiede una pagina Web, il router traduce l’IP privato in quello pubblico tramite un processo chiamato NAT (Network Address Translation), e viceversa per ricevere la risposta. Questo meccanismo è fondamentale per permettere a centinaia di dispositivi di navigare contemporaneamente con un solo IP pubblico.
IPv4 e IPv6: due generazioni di indirizzi
L’indirizzo IP può appartenere a due diverse versioni del protocollo: IPv4 o IPv6.
- IPv4 (Internet Protocol version 4) è il formato tradizionale, composto da quattro numeri separati da punti, come 192.168.1.5. Ogni numero può variare da 0 a 255, generando circa 4,3 miliardi di combinazioni. Tuttavia, con l’aumento dei dispositivi connessi nel mondo, questi indirizzi stanno diventando insufficienti.
- IPv6 (Internet Protocol version 6) è stato introdotto per risolvere questo problema. Utilizza una sequenza alfanumerica più lunga (es. 2001:0db8:85a3:0000:0000:8a2e:0370:7334) e può generare un numero quasi illimitato di indirizzi univoci.
Oggi la maggior parte delle reti moderne supporta entrambi gli standard, garantendo compatibilità e sicurezza. I sistemi operativi come Windows 11, Android e iOS gestiscono automaticamente la coesistenza di IPv4 e IPv6, selezionando il protocollo più efficiente in base alla connessione.
Subnet mask, gateway e DNS: gli alleati dell’indirizzo IP
Un indirizzo IP da solo non basta per stabilire una connessione stabile: deve essere accompagnato da altri parametri fondamentali che ne definiscono la posizione nella rete.
- Subnet mask
Definisce il “campo” della rete locale, cioè quali indirizzi appartengono alla stessa rete. L’impostazione più comune è 255.255.255.0, che consente fino a 254 dispositivi nella stessa subnet. - Gateway predefinito
L’indirizzo del router che collega la rete locale a Internet, ad esempio 192.168.1.1. - Server DNS (Domain Name System)
Traduce i nomi di dominio (come www.negg.blog) nei relativi indirizzi IP numerici, permettendo di navigare senza dover ricordare stringhe complesse di numeri.
Quando modifichi manualmente l’indirizzo IP, è fondamentale inserire correttamente anche subnet mask, gateway e server DNS, altrimenti il dispositivo non riuscirà a comunicare correttamente con la rete o a navigare online.
Come funziona lo scambio di dati attraverso l’indirizzo IP
Ogni volta che visiti un sito o utilizzi un’applicazione connessa, il tuo dispositivo invia una richiesta dati a un server remoto. Questa richiesta include:
- il tuo indirizzo IP (per ricevere la risposta),
- la destinazione IP del server,
- e una serie di pacchetti con informazioni di controllo e contenuto.
Il server risponde inviando i pacchetti di dati all’indirizzo IP del richiedente. È un po’ come spedire una lettera: se non indichi il mittente (cioè il tuo IP), il destinatario non può risponderti.
Questo meccanismo bidirezionale è gestito dai protocolli TCP/IP (Transmission Control Protocol / Internet Protocol), che garantiscono l’affidabilità del trasferimento, la ricomposizione dei pacchetti e la loro consegna nell’ordine corretto.
IP dinamico e IP statico: perché cambiano
Nella maggior parte dei casi, il provider Internet assegna un IP dinamico, che cambia a ogni connessione o dopo un certo periodo. Ciò avviene per ottimizzare la distribuzione degli indirizzi e mantenere un certo livello di privacy.
Tuttavia, esistono situazioni in cui si preferisce un IP statico, ad esempio per:
- server aziendali o casalinghi accessibili da remoto;
- sistemi di videosorveglianza;
- applicazioni di teleassistenza o smart home.
Sapere se si ha un IP dinamico o statico è utile per capire quando e come è possibile cambiarlo manualmente, oppure tramite impostazioni di rete avanzate.
Perché conoscere e modificare il proprio IP è utile
Capire il funzionamento dell’indirizzo IP non serve solo agli esperti: anche gli utenti comuni possono trarne vantaggio.
Modificare o verificare il proprio IP può aiutare a:
- risolvere errori di connessione, come conflitti di rete o accessi bloccati;
- aggirare restrizioni geografiche, per accedere a contenuti disponibili solo in altri Paesi;
- proteggere la privacy, nascondendo l’IP reale tramite VPN o proxy;
- migliorare la sicurezza, isolando dispositivi vulnerabili o bloccando connessioni sospette;
- ottimizzare le prestazioni di rete, scegliendo server DNS più veloci o impostazioni di rete personalizzate.
In contesti professionali, conoscere l’IP può inoltre aiutare a diagnosticare problemi di routing, latenza o perdita di pacchetti, fondamentali per chi lavora con server, applicazioni cloud o sistemi distribuiti.
Esempio pratico di indirizzi IP in una rete domestica
Immaginiamo una rete casalinga con un modem/router fornito dal provider.
- Il router riceve dal provider l’indirizzo IP pubblico 93.42.15.128.
- Assegna internamente questi IP privati:
- PC principale → 192.168.1.2
- Smartphone Android → 192.168.1.3
- Smart TV → 192.168.1.4
- Stampante Wi-Fi → 192.168.1.5
Quando il PC apre una pagina web, il router traduce l’IP privato 192.168.1.2 nell’IP pubblico 93.42.15.128 e inoltra la richiesta a Internet. Quando la risposta arriva, la “smista” al dispositivo corretto.
Questo processo, invisibile all’utente, avviene centinaia di volte al secondo ogni volta che navighiamo online o utilizziamo servizi connessi.
IP e tracciabilità delle attività online
Un ultimo aspetto cruciale riguarda la tracciabilità. Poiché ogni connessione Internet richiede un indirizzo IP, questo può essere usato dai servizi online per registrare l’attività di un utente: accessi, orari, posizione approssimativa.
Per questo motivo, molte persone scelgono di cambiare o nascondere l’indirizzo IP usando una VPN o una rete proxy. In questo modo si riduce la possibilità di profilazione da parte di siti, piattaforme pubblicitarie o malintenzionati.
Naturalmente, non bisogna confondere la privacy con l’anonimato assoluto: l’IP è solo uno dei tanti elementi che contribuiscono all’identificazione di un utente. Tuttavia, imparare a gestirlo è un primo passo concreto verso una navigazione più sicura e consapevole.
Come cambiare indirizzo IP su PC (Windows 11 e Windows 10)
Cambiare l’indirizzo IP su PC Windows è un’operazione semplice, che si può effettuare tramite Impostazioni di rete, Pannello di controllo o Prompt dei comandi.
Metodo 1: dalle impostazioni di rete
- Premi il tasto Windows e seleziona Impostazioni.
- Vai su Rete e Internet → Proprietà della connessione.
- Clicca su Modifica impostazioni IP.
- Imposta il metodo su Manuale e attiva IPv4.
- Inserisci il nuovo indirizzo, ad esempio:
- Indirizzo IP: 192.168.1.200
- Subnet mask: 255.255.255.0
- Gateway predefinito: 192.168.1.1
- Server DNS preferito: 8.8.8.8
- Premi Salva e riavvia la connessione.
Metodo 2: tramite Prompt dei comandi
- Apri il Prompt dei comandi come amministratore.
Digita:
ipconfig /release
ipconfig /renew
- Questo comando rilascia l’indirizzo attuale e ne assegna uno nuovo dinamico.
Per verificare l’indirizzo, digita:
ipconfig
- e premi Invio.
Metodo 3: dal Pannello di controllo
- Apri il Pannello di controllo → Centro connessioni di rete e condivisione.
- Clicca su Modifica impostazioni scheda.
- Con il tasto destro del mouse, apri Proprietà della connessione.
- Seleziona Protocollo Internet versione 4 (TCP/IPv4).
- Clicca su Proprietà e imposta manualmente l’IP desiderato.
Come cambiare indirizzo IP su Android
Molti si chiedono come cambiare indirizzo IP su Android, soprattutto per motivi di privacy o per risolvere problemi di connessione Wi-Fi.
Metodo 1: dalle impostazioni Wi-Fi
- Apri Impostazioni → Rete e Internet → Wi-Fi.
- Tocca il nome della rete a cui sei connesso.
- Scorri e seleziona Impostazioni avanzate.
- Modifica Impostazioni IP da “DHCP” a “Statico”.
- Inserisci manualmente:
- Indirizzo IP: 192.168.1.120
- Gateway: 192.168.1.1
- DNS 1: 8.8.8.8
- DNS 2: 8.8.4.4
- Premi Salva.
Metodo 2: usando una VPN
Il modo più efficace per cambiare l’indirizzo IP pubblico su Android è installare un’app VPN (Virtual Private Network). Esempi popolari: NordVPN, ProtonVPN, ExpressVPN.
Una VPN crea un tunnel criptato tra il dispositivo e un server VPN remoto, mascherando il tuo vero IP e permettendo di apparire connesso da un altro Paese.
Basta:
- Installare una app VPN dal Play Store.
- Accedere o creare un account.
- Selezionare un server VPN (ad esempio “Italia” o “USA”).
- Attivare la connessione.
Ogni volta che ti connetti a un nuovo server, avrai un nuovo indirizzo IP.
Come cambiare indirizzo IP su iPhone
Anche su iPhone è possibile cambiare l’indirizzo IP su iPhone in modo rapido, sia manualmente che tramite una VPN.
Metodo 1: dalle impostazioni di rete
- Vai su Impostazioni → Wi-Fi.
- Tocca la “i” accanto alla rete connessa.
- Seleziona Configura IP → Manuale.
- Inserisci:
- Indirizzo IP: 192.168.1.105
- Subnet mask: 255.255.255.0
- Router: 192.168.1.1
- Tocca Salva.
Metodo 2: usare una VPN su iPhone
Come per Android, puoi usare una Virtual Private Network.
- Vai su Impostazioni → Generali → VPN e gestione dispositivo.
- Aggiungi una nuova configurazione VPN.
- Inserisci le credenziali fornite dal servizio scelto.
- Oppure installa direttamente l’app del provider (es. Surfshark, ProtonVPN).
Una volta attiva, la connessione passerà attraverso il server VPN, assegnandoti un indirizzo IP diverso.
Come cambiare il DNS per migliorare privacy e velocità
Cambiare server DNS può migliorare la sicurezza e la velocità di connessione. Il DNS traduce i nomi dei siti web (come www.google.com) in indirizzi IP numerici.
Puoi modificare i server DNS direttamente nelle impostazioni di rete di qualsiasi sistema operativo:
- Google DNS: 8.8.8.8 e 8.8.4.4
- Cloudflare DNS: 1.1.1.1 e 1.0.0.1
- OpenDNS: 208.67.222.222 e 208.67.220.220
Come verificare il nuovo indirizzo IP
Dopo aver cambiato il tuo indirizzo IP, puoi controllarlo facilmente visitando siti come:
- whatismyip.com
- ipinfo.io
- mioindirizzoip.it
Questi servizi mostrano il tuo indirizzo IP pubblico, la posizione approssimativa e il provider.
Attenzione ai rischi di cambiare indirizzo IP
Cambiare il proprio IP non è pericoloso in sé, ma può comportare rischi di sicurezza se si usano servizi non affidabili.
- Evita VPN gratuite che raccolgono i dati.
- Non modificare l’IP statico aziendale senza autorizzazione.
- Non usare IP falsi per aggirare restrizioni legali o censura.
Ogni attività online lascia comunque tracce digitali: cambiare l’IP aiuta a proteggersi, ma non garantisce anonimato assoluto.