Indice dei contenuti
- Un attacco invisibile nel cuore del Mediterraneo
- L’indagine internazionale e il fermo dei due marinai
- Il ruolo della Polizia di Stato e il sequestro dei dispositivi
- Spionaggio internazionale e sospetti su interferenze straniere
- La risposta di Gnv e la sicurezza dei passeggeri
Un attacco invisibile nel cuore del Mediterraneo
Una nave passeggeri che collega Francia e Algeria si è trasformata, senza che i passeggeri se ne accorgessero, in un possibile teatro di spionaggio informatico. La Fantastic, traghetto della compagnia italiana Grandi Navi Veloci (Gnv), è stata oggetto di un tentato attacco hacker che ha fatto scattare un’indagine internazionale tra Italia e Francia.
A dare l’allarme è stata la stessa compagnia di navigazione, che ha rilevato un’anomalia nei sistemi informatici di bordo e ha immediatamente presentato denuncia.
L’indagine internazionale e il fermo dei due marinai
Le indagini hanno portato al fermo di due marinai di nazionalità lettone, uno in Francia e uno in Italia.
Il primo è stato bloccato nel porto francese di Sète, sottoposto a garde à vue, e accusato di aver partecipato all’attacco informatico. Parallelamente, la Procura di Genova ha disposto il fermo di un secondo marinaio, intercettato mentre si trovava a bordo di una nave nel porto di Napoli.
Il fermo è stato convalidato, con conseguente custodia cautelare, e gli atti sono stati trasmessi all’autorità giudiziaria genovese.
Il ruolo della Polizia di Stato e il sequestro dei dispositivi
Durante le operazioni a bordo della Fantastic, la Polizia di Stato italiana ha collaborato con le autorità francesi sequestrando diversi dispositivi digitali, tra cui supporti di memoria sospetti. Secondo quanto emerso, l’attacco sarebbe stato condotto tramite una chiavetta USB infetta, utilizzata per introdurre un malware nei sistemi della nave.
Gli inquirenti parlano di un trojan di accesso remoto (RAT), uno strumento che consente di controllare a distanza i sistemi compromessi.
Spionaggio internazionale e sospetti su interferenze straniere
Sebbene nessuna autorità lo abbia dichiarato ufficialmente, l’inchiesta si muove sul terreno delicatissimo dello spionaggio internazionale. La Procura di Parigi ipotizza che l’azione sia stata compiuta da un gruppo organizzato con l’obiettivo di servire gli interessi di una potenza straniera.
Secondo fonti investigative e analisti citati dalla stampa francese, le modalità operative dell’attacco sarebbero riconducibili al Gru, l’intelligence militare russa. Il ministro dell’Interno francese ha definito il caso una “questione molto seria”, parlando apertamente di possibili ingerenze straniere.
La risposta di Gnv e la sicurezza dei passeggeri
Gnv ha chiarito che il tentativo di intrusione è stato individuato e neutralizzato, senza conseguenze sui sistemi aziendali né rischi per la sicurezza dei passeggeri. La nave, dopo diverse ore di controlli e verifiche, ha ripreso regolarmente la rotta verso il Nord Africa.
Il caso, tuttavia, solleva interrogativi inquietanti: quanto sono vulnerabili le infrastrutture critiche mobili, come navi e traghetti, agli attacchi informatici?